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L' architetto Renzo Piano, uno dei più famosi progettisti del mondo, interviene sui  problemi  della ricostruzione dopo il terremoto in Abruzzo in una intervista al Corriere della Sera

«Cemento armato? Meglio il legno»

    

   
 

Il parere di Renzo Piano, uno degli architetti più noti del mondo, dopo il terremoto che ha sconvolto l' Abruzzo. Quello dell' architetto del Beaubourg e della futura London Bridge Tower (da Los Angeles, altra città sismica, dove sta completando il Los Angeles Country Museum) è l'analisi di un progettista che ha dovuto fare spesso i conti con i terremoti: «Durante i lavori per la costruzione dell' aeroporto di Osaka, durati 38 mesi, - dice - ci furono almeno 30 terremoti, alcuni dei quali superiori al quinto grado Richter». Ma chiarisce: «Nessun intoppo. Nemmeno per il terremoto che nel 1995 distrusse Kobe: ha "solo" fatto oscillare il mio aeroporto (costruito sull' acqua) di 50 centimetri e non si è praticamente rotto un vetro. Perché la flessibilità nelle strutture antisismiche è essenziale al pari della leggerezza».

Architetto, come intervenire nelle città distrutte? «Vanno ricostruite o restaurate dove sono: non ha alcun senso fare altrimenti. Anche se ci vorrà tempo. Anzi, oserei dire che per evitare errori è assolutamente necessario prendere tempo, lasciar cadere la polvere, elaborare il lutto».

Mattoni o cemento armato? «Meglio il legno. Che è un materiale leggero, flessibile, riciclabile, rinnovabile, sicuro. Si tagliano gli alberi per costruire quelle case. Si lavora, insomma, sulla natura. Meglio dimenticarsi quel cemento armato che rende tutto meno elastico e più vulnerabile»

Che consiglio darebbe a chi opera nella ricostruzione in zone tipo L'Aquila? «Lasci perdere gli aumenti di cubatura. Non faccia aggiungere protesi, sopralzi appiccicati qua e là, che non faranno altro che peggiorare condizioni di stabilità già precarie». E poi? «Promuova un progetto di messa in sicurezza degli edifici già esistenti. Rilanci l' edilizia per "fare meglio" e non per "fare di più". Faccia applicare le regole. Faccia eseguire più controlli perché, in Italia, la gente deve smettere di rubare sulle tecniche di costruzione, aggirando i controlli, tirando su palazzi brutti e "a rischio". Oltretutto le regole ci sono, le leggi anche: devono essere solo applicate».